Agrigento è una città millenaria, in grado di conservare
indimenticabili bellezze archeologiche: merito delle popolazioni che l'hanno
abitata e che hanno trasformato di volta in volta il suo nome. Fu Akragas per i
greci, Agrigentum per i Romani, Kerkent o Germent per gli Arabi e Girgenti per
i Normanni: il nome Agrigento venne conferito ufficialmente nel periodo
fascista, come storpiatura "italianizzata" del nome latino. La città
intesa come il suo centro storico oggi sorge sulla cima di una collina, posto scelto
dagli arabi, che qui ricostruirono la città dopo averla invasa e distrutta.
Dell'Agrigento storica, quella greca, rimane testimonianza nella Valle dei
Templi, che sorge appunto ai piedi della collina.
Il paesaggio su cui si estende Agrigento è sicuramente affascinante: la vicinanza con il mare, la presenza del paesaggio collinare con i suoi alberi di olivo secolari, gli aranci e i fiori, le viuzze e i piccoli cortili che formano il centro storico. Ogni cosa qui ha un suo fascino misterioso, che aumenta a dismisura nelle ore del tramonto.
Agrigento è senza ombra di dubbio una città che non lascerà deluso il suo visitatore, perché non avrà modo di annoiarsi, smarrito nella lunga lista di cose da fare. Chiese, palazzi, musei, luoghi archeologici, e ancora fontane, monumenti, piazze e vie: sono moltissimi i luoghi di interesse storico, artistico e archeologico conservati in questa città collocata a sud ovest della Sicilia.
Dal centro storico alla Valle dei Templi: uno sguardo sull'Agrigento di oggi e di ieri
Il centro storico

Il centro storico della città di Agrigento, sebbene sia ricco di monumenti storici, di palazzi che parlano di tempi passati, appare oggi lasciato a se stesso, degradato, quasi fosse un paese del terzo mondo. Tuttavia, camminando per le sue strade è possibile ammirare i molti luoghi di interesse storico e artistico del posto.
Il paesaggio su cui si estende Agrigento è sicuramente affascinante: la vicinanza con il mare, la presenza del paesaggio collinare con i suoi alberi di olivo secolari, gli aranci e i fiori, le viuzze e i piccoli cortili che formano il centro storico. Ogni cosa qui ha un suo fascino misterioso, che aumenta a dismisura nelle ore del tramonto.
Agrigento è senza ombra di dubbio una città che non lascerà deluso il suo visitatore, perché non avrà modo di annoiarsi, smarrito nella lunga lista di cose da fare. Chiese, palazzi, musei, luoghi archeologici, e ancora fontane, monumenti, piazze e vie: sono moltissimi i luoghi di interesse storico, artistico e archeologico conservati in questa città collocata a sud ovest della Sicilia.
Dal centro storico alla Valle dei Templi: uno sguardo sull'Agrigento di oggi e di ieri
Il centro storico

Il centro storico della città di Agrigento, sebbene sia ricco di monumenti storici, di palazzi che parlano di tempi passati, appare oggi lasciato a se stesso, degradato, quasi fosse un paese del terzo mondo. Tuttavia, camminando per le sue strade è possibile ammirare i molti luoghi di interesse storico e artistico del posto.
Chiese
Tante sono le costruzioni religiose che si trovano
all'interno di questa città siciliana: si va dalla chiesa dell'Addolorata
famosa per i suoi sotterranei dove si trovano le Cripte dell'Addolorata alla
chiesa di San Francesco di Paola, con le sue due torri campanarie; dalla
barocca chiesa di San Giuseppe, con due campanili e un'unica navata interna
alla altrettanto barocca chiesa di San Domenico. E ancora, la Chiesa dell'Itria
del 16esimo secolo dove si celebrava il rito greco-albanese; la chiesa del
Purgatorio o di San Lorenzo, in stile barocco, con le sue molte stature, la
Basilica dell'Immacolata Concezione con al suo interno alcune tombe marmoree di
ecclesiasti e nobili; la Chiesa di San Nicola che ospita il crocifisso ligneo
di cui si parla nella novella di Pirandello, Il Signore della Nave. Da non
dimenticare poi il Duomo, oggi conosciuto come Cattedrale di San Geraldo,
patrono della città: si tratta di una costruzione realizzata a partire dal
1100, la cui costruzione è durata oltre 200 anni, da non perdere il campanile
con i motivi gotici e catalani e la balconata arabo-normanna. Ma queste sono
solo alcune basiliche e chiese, nell'incredibile mare magnum di costruzioni religiose
che la città di Agrigento presenta: oltre ad ammirarne l'architettura è
opportuno visitare il patrimonio artistico religioso di grande valore
conservato all'interno di ognuna di queste.
Palazzi e costruzioni civili
Oltre all'Agrigento religiosa si trova anche la parte civile
della città caratterizzata da interessanti palazzi e costruzioni. Si va dal
Municipio, che sorge sui resti di un antico monastero domenicano del 17esimo
secolo, al Palazzo della Provincia e della Prefettura della seconda metà dell'ottocento
dal Palazzo delle Poste di epoca fascista e con la sua forma circolare al
Palazzo del Genio Civile. E ancora il Palazzo ex Archivio Notarile, oggi sede
della biblioteca, il Palazzo della Questura di piazza Vittorio Emanuele, il
maestoso palazzo della Banca d'Italia e quello della Stazione Centrale, di
stampo neoclassico. A questi palazzi si aggiunge poi il teatro Pirandello (un
tempo dedicato alla regina Margherita, e solo dopo il 1946 al famoso
letterato), il teatro comunale della città, realizzato da Giovan Battista
Basile e Dionisio Sciascia, finemente decorato.
Casa natale di Pirandello
Una visita ad Agrigento non si può non accompagnare a una
visita alla casa natale di Pirandello, dove il letterato nacque nel 1867. Molto
belle e significative le immagini conservate all'interno della casa mentre
riceve il Premio Nobel, nel 1934.
Piazzi e Viali
Gran parte della bellezza di Agrigento si snoda lungo i suoi
viali e le sue piazze. Da non perdere una passeggiata su Viale della Vittoria,
dove si trova Villa Bonfiglio la più importante villa cittadina, con i suoi
spazi verdi e le sue aree dove praticare sport, piazza Vittorio Emanuele ricca
di bei palazzi, piazza Cavour, piazza Marconi e via Atenea, che attraversa
tutta la città.
Musei
Anche i musei di Agrigento sono degni di nota. Tra tutti
spicca il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, il più visitato di tutta
la Sicilia: consente di fare un viaggio tra storia, arte e etnografia della
regione. Da non perdere anche il Museo Civico, situato in Piazza del Municipio,
dove sono conservate alcune sculture medioevali e rinascimentali e alcuni
quadri di grande valore artistico.
Nella provincia di Agrigento
Gli amanti del mare non possono perdesi il Lido di San
Leone, il lido balneare più conosciuto e rinomato di tutta la provincia di
Agrigento, situato ai piedi della Valle dei templi. D'estate questo lido è
sempre preso d'assalto da moltissimi villeggianti. Un'altra tappa d'obbligo
nella provincia di Agrigento è quella di Porto Empedocle, dove sono nati sia
Pirandello che lo scrittore contemporaneo Andrea Camilleri: in questa cittadina
marinara si trovano le rovine di una antica villa Romana.
La valle dei templi
Sebbene il centro storico di Agrigento abbia moltissimo da
offrire è pur vero che gran pare della bellezza di questa città è collegata al
fatto che si affaccia sulla affascinante Valle dei Templi, che altro non è che
le rovine dell'antica Akragas, ovvero Agrigento per i greci. Situata a sud est
rispetto all'attuale Agrigento questa valle permette di rivivere la prosperità
e la maestosità della Magna Grecia: qui i greci realizzarono una serie di
templi dorici, eretti intorno al quinto secolo a.C; di alcuni di questi ne
rimangono solo pochi resti, tuttavia la loro vista lascia ogni turista senza
parole. Tantissime sono le attrazioni in questa città, tra le principali si
ricordano:
Tempio della Concordia
E' il più imponente e uno dei templi meglio conservati:
costruito intorno al 430 a.C, il tempio della Concordia è in stile dorico e
ricorda il Partenone di Atene. E' ricordato per la sua "illusione
ottica" che lo fa sembrare più alto e che accresce, di conseguenza, la sua
maestosità.
Tempio di Zeus
Fatto a sette colonne, a differenza degli altri a sei, il
Tempio di Zeus è uno dei templi dal progetto più grande, lungo 113 metri e
largo 36: tuttavia non fu mai completato. Venne eretto per celebrare la
vittoria dei Cartaginesi, oggi di questo tempio rimangono solo pochi resti.
Accanto a questo si trova il Talamone, di 8 metri d'altezza.
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